Come leggere l’etichetta di un vino

Quanto è importante sapere leggere l’etichetta di un vino? Molto! Significa conoscere cosa stai bevendo.

In questa guida vogliamo segnalarti tutto ciò che dovresti (in alcuni casi per legge) trovare scritto sopra la tua bottiglia, e come interpretarlo.

Etichetta di vino: le informazioni obbligatorie

Ci sono delle informazioni che ogni produttore di vino deve riportare per legge. Sono sette, per la precisione.

In questa foto di esempio le puoi notare tutte.

etichetta vino

Denominazione

Questa dicitura si riferisce al disciplinare che è stato seguito per produrre il vino (nel nostro caso d’esempio “Castel del Monte DOC“). Tra le denominazioni del vino rientrano anche le diciture DOCG, DOC o IGT, che vanno riportate o in forma estesa o sotto forma di sigla.

Nome dell’imbottigliatore

Viene riportata poi l’azienda che si è occupata dell’imbottigliamento del vino, ovvero l’anello finale della catena produttiva. Oltre al nome va poi indicata la sede dell’azienda imbottigliatrice.

Nota bene: non sempre azienda produttrice e azienda imbottigliatrice coincidono. In etichetta è obbligatorio indicare solo la seconda, mentre la prima è facoltativa, a meno che non si tratti di spumanti e vini frizzanti.

Paese di Produzione

Altra informazione che non può mancare, nel nostro caso “PRODOTTO IN ITALIA”.

Nota bene: la lingua con cui è riportata tale dicitura deve essere obbligatoriamente quella del Paese in cui il vino è prodotto, a cui poi può essere aggiunta, in maniera facoltativa, una o più traduzioni in altre lingue europee.

Grado Alcolico

Indica la percentuale di alcol etilico sul volume complessivo della bevanda, nello specifico, i millilitri di alcol presenti in 100 ml di vino. Tale valore va riportato sotto forma di percentuale seguita dalla sigla “vol” (vedi sopra “12,5% vol”).

Quantità di vino

Viene data libertà su come esprimere la quantità: in litri, in centilitri o in millilitri. La quantità va riportata in forma numerica accompagnata dalla sigla dell’unità di misura senza punteggiatura. Nel nostro esempio “750 ml”. La grande “e” finale indica invece che si tratta di un valore stimato con un certo grado (tollerabile) di errore.

Solfiti

Nella produzione del vino vengono spesso aggiunte sostanze che ne favoriscono la conservazione come appunto i “solfiti”, grazie alla loro proprietà antibatteriche e antiossidanti. Queste sostanze possono provocare allergie o intolleranze per cui la loro presenza va fatta notare.

In realtà, i solfiti sono prodotti naturalmente durante la fermentazione del vino, per cui è impossibile che un vino non contenga neppure una piccola percentuale di questa sostanza. L’indicazione “CONTIENE SOLFITI” è dunque obbligatoria nei casi in cui siano stati volontariamente e volutamente aggiunti dal produttore.

La dicitura in varie lingue europee è d’obbligo per evitare (tragici) equivoci per la salute.

Lotto

Il lotto è il codice con cui poter tracciare la bottiglia di vino. È un’indicazione obbligatoria, utile per il consumatore per segnalare eventuali anomalie alla bottiglia o al suo contenuto. Grazie al numero del lotto si può dunque risalire a tutte quelle bottiglie che possono manifestare uno stesso eventuale problema.

Etichetta di vino: le indicazioni facoltative

Come puoi vedere dall’esempio, facoltativamente il produttore può aggiungere altre informazioni facoltative a scopo commerciale: l’annata, i vitigni, le note di degustazione, i possibili abbinamenti con il cibo, la temperatura di servizio e così via.

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