Negroni: ingredienti, ricetta e storia del cocktail “nobile”

Il Negroni è un cocktail da aperitivo nato in Italia e di grande successo in tutto il mondo. In questo articolo vogliamo raccontarti qualcosa della sua storia e darti delle dritte su come prepararne uno perfetto per i tuoi ospiti.

Negroni – Storia del Cocktail

Il cocktail Negroni nasce in Italia, a Firenze, tra il 1917 e il 1920. Si tratta di un drink dal gusto secco e amaro che viene consumato, solitamente, durante l’aperitivo o nel dopo cena.

A “inventarlo” è un barman italiano, Fosco Scarselli al caffè Casoni, frequentato dal Conte Camillo Negroni. Su richiesta di quest’ultimo Scarselli modifica il solito Americano, sostituendo il seltz con del gin, per rendere omaggio ai recenti viaggi londinesi del conte.

Infatti nel bicchiere dell’aperitivo Negroni si uniscono il Gin, inglese, con il Campari milanese e il Vermouth torinese. Un connubio che nel giro di poco tempo rende famoso questo nuovo cocktail come l’Americano alla moda del conte Negroni”, che poi, a lungo andare, diventerà noto solo col cognome del conte Negroni.

Lo storico locale in Via de’ Tornabuoni a Firenze diventerà poi il Caffè Giacosa e nel 2001 verrà rilevato dallo stilista Roberto Cavalli, che lo mantenne in attività fino al 2017, quando dovette chiuderlo per problemi economici. Attualmente nei locali in cui nacque il Negroni si trova una boutique di Giorgio Armani.

Negroni – Ingredienti

Veniamo ora agli ingredienti necessari per preparare un Negroni a regola d’arte.

  • 3 cl di gin
  • 3 cl di Campari
  • 3 cl di vermut rosso
  • Ghiaccio
  • 1 fetta di arancia

Negroni – Il Bicchiere giusto

Il bicchiere perfetto in cui gustare il Negroni è un Old Fashioned. Questo tumblr basso e largo è particolarmente adatto ad accogliere le preparazioni in ghiaccio, facendo risaltare il gusto del cocktail, mantenendolo a una temperatura costante.

Negroni – Ricetta

Ma come si fa il Negroni? Ecco i passaggi da seguire per prepararlo in pochissimi minuti.

Il cocktail si prepara direttamente nel bicchiere, munisciti di jigger, il dosatore da barman, e versa 3cl di bitter Campari, aggiungi poi 3 cl di buon Vermouth rosso e unisci 3 cl di gin. Adesso tocca la ghiaccio, e mescola dolcemente con un bar spoon, guarnisci il bicchiere con una fettina di arancia e gusta il tuo Negroni.

Il consiglio

Il ghiaccio darà omogeneità al tuo Negroni, per cui non metterlo nel bicchiere a inizio preparazione, ma solo alla fine, per evitare che questo si scaldi e sciogliendosi annacqui il cocktail.

Negroni – Varianti

Come per ogni cocktail che si rispetti, anche il Negroni può contare su un bel numero di varianti.

Japanese Negroni

Per chi ama i sapori dell’Est ecco un Negroni dal sapore giapponese che si prepara sostituendo il Gin con il Sakè.

  • 30ml di Vermouth rosso
  • 30ml di Bitter
  • 30ml di Sakè

Negroski

Si tratta di una delle varianti più note ed è considerato il “cugino russo” del Negroni. In questa versione viene usata la vodka al posto del gin.

  • 30ml di Vermouth rosso
  • 30ml di Bitter
  • 30ml di Vodka

Dutch Negroni

Questa variante arriva dall’Olanda e il Gin viene sostituito on il distillato al ginepro Bols Genever, tipico dei Paesi Bassi e in Belgio.

  • 30ml di Vermouth rosso
  • 30ml di Bitter
  • 30ml di Bols Genever

Mezcal Negroni

Continua il giro del mondo nel bicchiere di Negroni. Questa versione ci fa arrivare in Messico grazie al tipico liquore messicano a base di agave, il Mezcal, che sostituisce il Gin

  • 30ml di Mezcal
  • 30ml di Bitter
  • 30ml di Vermouth rosso

Bencini

In questa variante troviamo il Rhum Bianco in sostituzione del Gin

  • 30ml di Rhum bianco
  • 30ml di Vermouth rosso
  • 30ml di Bitter

In molte di queste versioni è sempre il Gin l’elemento che viene sostituito, vediamo ora due varianti in cui a “cedere” il proprio posto a un altro ingrediente è il Vermouth

Il Cardinale

Questa variante del Negroni è nata a Roma, negli anni ’50. Qui, all’Hotel Excelsior di via Veneto, un cardinale tra gli avventori abituali c’era un cardinale che era solito farsi preparare un cocktail con gin, bitter e vino Riesling della Mosella. Un giorno il barman Giovanni Raimondo gli propose una Negroni in cui il vermouth dry sostituisce quello rosso e lo battezzò “il Cardinale”.

  • 30ml di Gin
  • 30ml di Bitter
  • 30ml di Vermouth Dry

Punt e Mes Negroni:

Luis Bunuel, il regista de “Il fascino discreto della borghesia”, rivendicò nella sua autobiografia l’invenzione di questa variante, chiamandola “Buñueloni

In questa variante, il classico vermouth rosso da un altro storico vermouth italiano, il Punt e Mes

  • 30ml di Punt e Mes
  • 30ml di Bitter
  • 30ml di Gin

Il Negroni “Sbagliato”

Questa variante è forse la più famosa e ricercata negli ultimi anni. Nasce negli anni ’60 nel Bar Basso di Milano, dove una sera particolarmente caotica il barman Mirko Stocchetto scambiò una bottiglia di spumante brut per quella di gin e grazie a questo errore diede vita al primo Negroni Sbagliato, che ottenne un grande successo tra gli avventori, così tanto da rendere questa variante famosa quasi quanto la versione originale.

  • 30ml di spumante Brut
  • 30ml di Bitter
  • 30ml di Gin

Negroni – Curiosità e citazioni

Il Negroni nasce in Italia, ma otterrà grandissimo successo prima all’estero, per poi essere accolto con entusiasmo anche nel nostro paese. Il regista Orson Welles, arrivato a Roma per girare Cagliostro, inviò alla stampa americana la sua descrizione del Negroni di cui è un grande amante: “Il bitter è eccellente per il fegato, il gin gli fa male. Insieme si equilibrano”.

Così il drink italiano inizia a ottenere fama in tutto il mondo, per poi diventare un simbolo degli anni della Dolce Vita in Italia.

– Si dice che il Negroni fosse il cocktail preferito del padre di James Bond, Ian Fleming. 

1 Comment
  1. […] del Negroni, quel suo colore rosso vermiglio è perfetto per le tavole natalizie. Nato a Roma, all’Hotel […]

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