Vino per Natale: guida agli abbinamenti

Le feste natalizie sono un’ottima occasione per sperimentare in cucina o per restare fedeli a piatti tradizionali. Se fate parte dei tradizionalisti e metterete in tavola i piatti tipici della vostra terra, ecco qualche consiglio su quale vino scegliere per Natale, da abbinare al menù di festa.

VINO PER NATALE: ANTIPASTI

cocktail di gamberi

Uno dei grandi classici della tavola natalizia tra le entrée è il cocktail di gamberi, servito con salsa rosa e insalata.

Per un’ottima salsa vi consigliamo di preparare in casa la maionese: in un mixer versate un tuorlo, con del sale, pepe e un cucchiaio di succo di limone filtrato, mentre accendete il frullatore e iniziate, versate 120gr di olio di semi a filo, molto lentamente, mentre continuate a emulsionare il composto. Quando la vostra maionese avrà la consistenza cremosa, versate 45g di ketchup 4, un cucchiaino di salsa worcestershire e un cucchiaino di brandy.

Mescolate tutto, aggiungendo qualche goccia di tabasco. Per un tocco di originalità al vostro antipasto, potete tagliare a fettine del mango o dell’avocado, da mettere nel bicchiere con la salsa e i gamberetti. Se non avere il tabasco potete spolverare un po’ di paprika o del peperoncino.

IL VINO DA PORTARE IN TAVOLA

Con la delicatezza dei gamberetti in salsa, si sposa perfettamente un vino bianco fermo, secco e leggero.

Se cercate un accompagnamento che esalti il carattere dei crostacei, vi consigliamo un Greco di Tufo, dal colore giallo paglierino e il cui odore avvolge il naso e si sposa armoniosamente con l’antipasto.

Un’altra bottiglia da poter accostare è il Vernaccia di San Gimignano, anche qui un color paglierino con un profumo persistente. Ben strutturato ma fresco e leggero.

VINO PER NATALE: PRIMI

agnolotti

Agnolotti al Plin – Gli agnolotti sono uno dei primi tipici della cucina torinese, e piemontese in generale. Il plin è un “pizzicotto” nel dialetto piemontese, infatti, ) La tipica forma degli agnolotti con il plin si ottiene chiudendo questa pasta all’uovo, ripiena, con un pizzicotto (il “plin”, appunto), stringendo le estremità con il pollice e l’indice.

Il ripieno degli agnolotti è fatto da carne di brasato, nella tradizione contadina si tratta di avanzi di arrosto, che vengono tritati e mescolati con altri ingredienti, spesso anche spinaci, spesso frutto di ciò che avanzava in frigo o dispensa, per cui non esiste una vera e propria ricetta.

Per quanto riguarda il condimento si può scegliere il semplice burro e salvia, con ragù di arrosto o in brodo.

IL VINO DA PORTARE IN TAVOLA

Con questo primo è consigliato un vino rosso di corpo medio. Se volete andare a colpo sicuro, andate sugli scaffali dell’enoteca che offrono vini delle zone piemontesi.

Ad esempio, con un Grignolino del Monferrato Casalese, un vino dal colore rosso rubino chiaro, tendente all’arancione, dall’odore caratteristico e delicato, con un sapore asciutto, gradevole amarognolo. Questo vino si ottiene con le uve Grignolino coltivate sulle colline della provincia di Alessandria.

Un altro primo molto diffuso sulle tavole natalizie sono le lasagne. Vi consigliamo di leggere il nostro articolo per qualche ispirazione sulle varianti e sul vino da abbinare alle lasagne

VINO PER NATALE: SECONDI

In alcune zone d’Italia non è Natale senza baccalà, possibilmente fritto.

Ingredienti:

  • 3 filetti (circa 500gr l’uno) di baccalà ammollato e dissalato
  • rametti di rosmarino
  • 250 gr di farina
  • 2 lt di olio di semi di girasole

Dopo aver tagliato e diviso in quattro ogni filetto, passatelo nella farina, in modo da asciugarlo per bene, mettete l’olio in una padella, aggiungete i rametti di rosmarino e portatelo a 180°, immergete i filetti e cuoceteli per 4 minuti a lato. Quando saranno dorati, toglieteli dall’olio con una schiumarola e poggiateli su della carta assorbente. Serviteli ben caldi.

IL  VINO DA PORTARE IN TAVOLA

Per questo piatto vi consigliamo di portare a tavola un bianco Ostuni DOC, un vino dal colore giallo paglierino,dal gusto secco e armonico e dalle note olfattive delicate.

Chi, invece, preparerà il baccalà alla vicentina o ricette più corpose, potrebbe anche scegliere un buon rosso come un Aglianico del Taburno, ha un colore rubino intenso, e al palato il sapore è secco e leggermente tannico, con una grande struttura.

Chi si cimenterà nell’abbacchio alla scottadito, può trovare in questo nostro articolo consigli di preparazione e abbinamento.

VINO PER NATALE: DOLCI

panettone

Arrivati alla fine del pasto, avrete tenuto un piccolo posto per il dolce? Se diciamo Natale diciamo Panettone e Pandoro (magari con una crema al mascarpone).

Quale dei due preferite? Con canditi o senza?

Ormai sul mercato potrete trovarne per tutti i gusti: coi canditi, senza, con pere e cioccolato, con albicocca. Soprattutto sono sempre più diffusi i panettoni di produzione diretta dei forni, sarà molto facile reperirne anche in quello che frequentate abitualmente.

IL VINO DA PORTARE IN TAVOLA

Soprattutto se avete acquistato un prodotto artigianale, vorrete al suo fianco un vino che sia alla sua altezza e che sappia esaltarne i sapori e l’artigianalità.

Potete aggiungere alla vostra selezione per il pasto natalizio il Primitivo Di Manduria Dolce Naturale D.O.C.G. Un vino frutto di uve appassite, dal colore rosso rubino intenso, tendente al granata; il suo profumo ha delle note di confettura di ciliegie, i fichi secchi e le spezie. Perfetto anche per dolci da forno e formaggi.

Uno spumante con un colore della peonia e dalle bollicine vivaci, ecco il Collalto Violette Rosé Spumante Extra Dry, un ottimo accompagnamento per il fine pasto di festa, con un profumo di rosa e frutti di bosco. Al palato risulta armonioso e dissetante.

Per il momento del dolce si addice anche un vino passito, dai profumi di frutta candita, con il Picolit friulano porterete a tavola un bicchiere dalle note di fiori di campo, mandorla, frutta matura e castagna; al gusto avrete sentori di frutta candita, fichi appassiti, miele e vaniglia, un connubio perfetto per una giornata speciale.

Se volete accompagnare il dolce con una grappa, ecco un grande classico: la Grappa Nonino Vendemmia Riserva Invecchiata 18 mesi in Barriques. Le botti in cui la grappa invecchia sono di Limousin ed ex-Sherry e danno un tocco perfetto a questa grappa, particolarmente adatto ai pandori o ai panettoni al cioccolato.

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